Progetto 4 Territori

Obiettivo

La denominazione Montepulciano d’Abruzzo DOC è una denominazione regionale molto ampia e generica, per cui la sperimentazione è stata utilizzata per individuare quattro zone eterogenee (all’interno dell’area chietina di produzione del Montepulciano d’Abruzzo Codice Citra) e, quindi, poter evidenziare e risaltare le differenze dei territori e dei vini che ne derivano.
Ogni territorio ha un Montepulciano d’Abruzzo espressione dello stesso.

 

Le tappe del progetto

  • Individuazione dei territori
  • Mappatura vigneti
  • Analisi genetiche dei terreni
  • Rilevazione andamento meteo (temperatura/acqua/umidità)
  • Attivazione di protocolli di produzione uniformi
  • Verifica andamento delle fasi fenologiche della pianta (germogliamento, fioritura, allegagione, invaiatura , maturazione)

Descrizione

I vigneti Codice Citra si estendono per quasi tutta la provincia di Chieti: da nord a sud per 90 km e da est a ovest per 40 km, dalla costa verso l’entroterra e le zone montane fino alle pendici della Majella. Un’area che offre territori e microclimi unici e diversi tra loro, con escursioni termiche ideali per i vigneti.

Le cantine associate Codice Citra sono:

1
Fondata nel 1962, conta circa 300 soci, oltre 700 ettari di vigneti e una produzione di circa 150 mila quintali di uve. Il territorio della cantina si estende nei comuni di: Tollo, Canosa Sannita, Ortona, Miglianico, Bucchianico, Fara Filiorum Petri, Vacri, Arielli, Francavilla al mare, Città S. Angelo, Elice, Cepagatti e Pianella.
2
Torrevecchia Teatina

Fondata nel 1969, conta circa 300 soci, 400 ettari di vigneti e una produzione di circa 70 mila quintali di uve. Il territorio della cantina si estende nei comuni di: Torrevecchia Teatina, San Giovanni Teatino, Francavilla, Ripa Teatina e Chieti.
3
Fondata nel 1962, conta circa 500 soci, 1500 ettari di vigneti e una produzione di circa 300 mila quintali di uve. Il territorio della cantina si estende nei comuni di: Crecchio, Poggiofiorito, Arielli, Orsogna, Guardiagrele, Frisa, Castelfrentano, Ari, Fossacesia, Ortona, Nocciano, Alanno, Tollo, Lanciano, Casoli, Moscufo, Filetto, Canosa Sannita, Ripa Teatina e Francavilla al mare.
4
Paglieta

Fondata nel 1970, conta circa 250 soci, 300 ettari di vigneti e una produzione di 70 mila quintali di uve. Il territorio della cantina si estende nei seguenti comuni: Paglieta, Sant’Eusanio, Atessa, Fossacesia, Lanciano, Casoli e Torino di Sangro.
5
Fondata nel 1961, conta circa 350 soci, 1000 ettari di vigneti e una produzione di circa 200 mila quintali di uve. Il territorio della cantina si estende nei comuni di: Ortona, Crecchio, Canosa Sannita, Poggiofiorito, Tollo e Frisa.
6
Fondata nel 1973, conta circa 200 soci, 450 ettari di vigneti e una produzione di circa 100 mila quintali di uve. Il territorio della cantina si estende nei comuni di: Lanciano, Castelfrentano, Poggiofiorito, Orsogna, Frisa, Sant’Eusanio e Mozzagrogna.
7
Fondata 1969, conta circa 250 soci, circa 500 ettari di vigneti e una produzione di circa 100 mila quintali di uve. Il territorio della cantina si estende nei comuni di: Lanciano, Mozzagrogna, Fossacesia, Santa Maria Imbaro, Castelfrentano, Paglieta e Torino di Sangro.
8
Rocca San Giovanni

Fondata nel 1970, conta circa 200 soci, 300 ettari di vigneti e una produzione di 60 mila quintali di uve. Il territorio della cantina si estende nei comuni di: Rocca S. Giovanni, San Vito, Lanciano, Santa Maria Imbaro, Mozzagrogna, Fossacesia, Treglio, Sant’Eusanio e Atessa.
9
Fondata nel 1964, conta circa 350 soci, 900 ettari di vigneti e una produzione di 170 mila quintali di uve. Il territorio della cantina si estende nei seguenti comuni: Pollutri, Casalbordino, Vasto, Scerni e Monteodorisio.

IL TERRITORIO

Le caratteristiche fondamentali del territorio sono sintetizzabili in

Dal mare alla montagna ci sono appena 40 km di distanza in linea d’aria

Ricchezza di fiumi/torrenti

Composizione pedologica molto differenziata per micro e macroaree

Zona Teatina

Torrevecchia-Tollo

È la zona più settentrionale dei vigneti Codice Citra che comprende aree particolarmente vocate per l’uva Montepulciano fino ad arrivare al limite pedemontano della Majella di coltivazione della vite all’altezza di 300 mt s.l.m. dove siamo in presenza di terreni calcareo argillosi e ricchi di ciottoli, in alcune zone particolari, che conferiscono il particolare sentore di pietra focaia.

Zona Marrucina

Ortona-Crecchio

Si estende a nord del fiume Moro fino alla zona del fiume Foro. E’ orograficamente una zona complessa che comprende territori di notevole importanza per la produzione di uve bianche: zona Marruccina ovvero la dorsale che va da Ortona a Orsogna; e la zona della Val di Foro che comprende territori particolarmente vocati alla coltivazione del montepulciano come: Miglianico, Tollo, Bucchianico, Vacri, Villamagna, Fara Filiorum Petri etc. che si completa a ovest con le colline pedemontane della Majella. Particolare attenzione è da porre alla zona calanchifera che si incontra nell’entroterra ai confini con il pedemontano.

Frentania

Lanciano-Rocca San Giovanni

Fascia centrale del territorio Codice CITRA, in cui il comprensorio è delimitato a sud dal fiume Sangro e a nord dal fiume Moro. In questa zona, partendo dalla costa si incontra, addentrandosi lo stesso tipo di terreno descritto per il Vastese. La differenza climatica è data dalla presenza di numerosi torrenti e fiumiciattoli che delineano valli strette e abbastanza profonde dove l’inversione termica tra brezze diurne e notturne fa la differenza vista la vicinanza del mare adriatico alla Majella. L’entroterra è caratterizzato da terreni di medio impasto tendente all’argilloso ricchi di microelementi.

Histonium

Paglieta-Vasto

Territorio compreso tra due fiumi: da sud c’è il fiume Sinello, risalendo la costa verso nord il fiume Sangro. In questa zona si trovano due valli molto grandi ove esiste una cospicua presenza di materiale da riporto. Il territorio orograficamente si delinea da est verso ovest assurgendo immediatamente in prossimità del mare a 60-70 m, con inizialmente delle colline arenariche, che si estendono per circa 10-12 km verso l’interno, per poi innalzarsi dolcemente fino ad arrivare ai 450 m s.l.m. del pedemontano. Particolare attenzione è da porre al territorio del CAROSO o “Terra dei CAROSI”(nel comune di Pollutri) che ha un microclima molto peculiare poiché i terreni ove si produce l’omonimo vino, hanno esposizione est, sud est e ovest, sud ovest con la caratteristica di far parte di colline che si delineano parallelamente alla costa anziché perpendicolarmente come nell’80% del territorio. Altra tipicità degna di nota è la presenza di colline prospicenti il mare, ricche di “ciottoli alloctoni”, originariamente trascinati e depositati nel corso dei secoli dall’azione dei fiumi, lo testimonia il loro aspetto rotondeggiante e levigato. (vedi zona Santo Stefano – Casalbordino-Torino di Sangro).